3. (El Greco)

L’utero del lago accoglie e spurga
i due intenti del fiume,
soffietto di fisarmonica ritmica
nell’assorbire e sfiatare via
l’eterno giro dell’acqua.

Il respiro della speranza
la resa dell’illusione.

M’è noto, da confidenti sussurri
d’amore medico,
che ad uguale ritmo s’assoggettano i neuroni.
E il cervello si fa utero anch’esso
terra di fecondazione e fertilità.

S’appassisce l’impeto, poi,
e di innumerate intuizioni
residua il fondo mestruale.

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