3. (El Greco)

L’utero del lago accoglie e spurga
i due intenti del fiume,
soffietto di fisarmonica ritmica
nell’assorbire e sfiatare via
l’eterno giro dell’acqua.

Il respiro della speranza
la resa dell’illusione.

M’è noto, da confidenti sussurri
d’amore medico,
che ad uguale ritmo s’assoggettano i neuroni.
E il cervello si fa utero anch’esso
terra di fecondazione e fertilità.

S’appassisce l’impeto, poi,
e di innumerate intuizioni
residua il fondo mestruale.

2.

Mattina presto,
apro varchi tra le fronde rivierasche.
Dal cielo
piangono
i lamenti delle foglie.

Dialogo sofferto,
non per questo s’affonda meno nell’anima.

Nel sussurro dell’acqua (in caduta o scorrimento)
si celano fiabe e fatiche
intonse nella loro pacata ferocia.
Vi riverso le mie,
accademie di filosofia quotidiana
senza soluzione nel fluire del tempo.

Mormoro domande,
l’opinione del fiume crolla il capo
e sversa nuovo pianto.

Ma dialogare il vento
sostiene
più che monologhi verso altrui,
e l’acqua uguale.

L’idioma della pioggia colora il fiume.

1.

Non sarò preda
che l’acqua nasconde,
pensiero che s’accosta a riva
tra erbe e fanghiglie,
confine di voglie ed illusioni,
sole che s’appropria dello scintillio.

Non mi basterà scivolare inerte
al mezzo delle rive,
allungarmi apatico tra i rami a sera,
assopire, ipnotico, l’acqua sui sassi.

Oggi è tempo
di stringere lo zaino,
discendere anse risacche e sabbie,
sciogliere risa e dolori
sulla superficie in transizione perenne.

Dietro
il ribollire di questioni atrofiche,
l’agonizzare di verità spremute,
l’agitarsi di inutilità sgretolate.

Solo o con chi
dialogherò il flusso
e la sua immota dinamica,
la contraddizione d’apparente fissità
che mai conosce pace.

Ascolterò l’opinione del fiume
ed al suo sfociare ti donerò, forse, risposta.

In altro non rimane credenza,
fede in ciò che verrà.

L’opinione del fiume – Copertina

Periodicamente uno dei due cialtroni s’inventa poemico. Dopo “La strada” e “L’isola”, nel 2024 è finito lungo un corso d’acqua, ed ha ascoltato, per 15 volte, “L’opinione del fiume”. Non ne ha compreso molto, vista anche la congenita cripticità dell’interlocutore, ma ha trascritto. La proposta finisce qui, a puntate, molto molto impreziosita dalla scelta delle immagini e dalla grafica, tutta roba dell’altro. Come sempre, LandS.