13. (Man mano)

L’acqua su cui galleggiano
fragilità ed ipotesi
tremula ed ondeggia
suadendo e respingendo
le mie carezze.

Pare mossa,
rattenuta e scontrosa,
da opinioni del fiume
sincrone alla solitudine.

Iridi d’alba
riverberi di tramonto,
nulla muta all’apparenza
dell’istinto crudo
di scordare le rive.

12.

Forse solo per ipotesi
varrebbe il gioco
d’incontrarti una volta ancora.

Ma l’opinione del fiume
sentenzia
che lacrime e sudore
ognuno per sé li asciughi.

E non mi è dato capire
quanto affonda nell’acqua e nel cielo
l’inutilità del mio indagare.

11.

Ci fu un tempo
(o qualcosa gli somigliava)
quando i riflessi della superficie
agitavano l’anima,
brezze di respiri novelli.
Il tempo d’ora
s’oppone all’influsso dell’acqua
sulle cicatrici del deserto.

Barricato nei suoi confini
il fiume elabora l’opinione
che i miei occhi seguono svenarsi
nei crepacci della terra riarsa.

10.

Forse ho smesso di giocare con le collane dei giorni,
l’impressione inerte appesa
tra spazio e tempo.

Intrecciati nel destino immoto,
immisurabile persino nella memoria.

Perché qui sulla sponda
ricalcolo il resto
e neppure gli spiccioli
brillano sul palmo del passato?

Landa deserta e dolore incidono il cuore,
nessuna prospettiva d’orizzonte
s’allinea all’’opinione del fiume.

9.

Un accenno di luce
forse appena un’apparenza
e dal pennone più alto il riflesso verde
(parvenza di speranza)
segnala l’albero in dominio delle rive.
Slealtà verticale, arroganza.
Si piegano i soggetti.

Dicono legge di natura,
forza e violenza sinonimi
se ne dipende il sopravvivere.

L’eco di donna (sirena in cuore)
intona alternative per l’umano genere.
Scettico, getto una pietra nel flusso,
m’invento un’opinione del fiume
che non lo colori di scarlatto.

Riprende il ritmo del fiume, altre cinque tappe per non capire…