L’ULTIMO DOPO LA FINE

L’avvicendarsi di abbagli e tenebra
fagocita artefatti di pensiero.

(“come corrono le nuvole”
insinui ammiccando felice
mentre l’ondulare del tempo
avviluppa corpo ed anima
dell’ultimo dopo la fine).

Rideremo assieme
(promessa al di là del limite)
in sponda al ruscello.

(Trento/Rovereto – novembre 2025)

La volpe e l’uva

“E’ di un amaro dopo il quale odierai ogni dolce”. Così Fenoglio (Il Partigiano Johnny) poneva, parlando di vino, un apparente paradosso, quello di concetti in normale contrasto che invece di contraddirsi si completano o, ancor di più, diventano seduzione di pensiero. Dal minimo quotidiano ai massimi sistemi. Contraddizioni e paradossi che sprigionano, qui cinque volte, dimensioni nuove. Quanto positive…. dipende.