Deriva

Vento di bonaccia
e cielo a picco.

Al dialogar di Sirene
– rimbrotti e risa –
è contrappunto
l’eco del dileggio – dubbio (scherno?).

Relitti d’uomini e sogni,
a diporto in torpide derive,
bordeggiano
il dolore.

Trento – Rovereto, giugno 1995

Riflesso

E di ciò che
rimane
saremo
servitori ed amanti.

Mentre dallo scoglio
cadrà in mare
il frammento dell’astio,
ti conterò
i battiti di ciglia
per trovare
occhi
intrisi di miele
colato dal frammento
dell’elegia di guerra.

Di mille parole
solo il rimbombo d’aereo
rimane
ma tu credici ancora.

Rovereto, settembre 1991

Libellula

Ma io no.

Se cadrà
il cielo
schiantando sogni e terra
io no
resterò fisso in piedi
a dialogare la luna.

Ed il mio amore
rimarrà con me.
(La libellula
volteggiava
sul filo della notte –
già crepuscolo, dissi –
e rifletteva
sulle ali
le luci degli uomini.
E unendomi a te
ti compresi).

Rovereto, luglio 1992