IL RISVOLTO

Il risvolto della tovaglia

-linea celata sotto il livello delle onde-

disegna mappe ad orizzonti ignoti
ed il bimbo v’appende la mano ed i sogni,
felice e pago del piatto ricco di sicurezze.

M’è aspro, dolce e dolorosamente acuto
(punta di scalpello acuminata in bordo al cuore)
cullare di nuovo sulla pelle la carezza
dei tuoi occhi ridenti
(più fanciulli dei miei)
che scorrono su quel risvolto
per colmarmi sera e notti,
ombre e pensieri dissipati.

Allungo mano ed anima
al tuo tormento d’oggi,
ne empatizzo il fluire
centellinato e
prego, nel tuo sguardo spaurito,
(eppure ancora in sorriso, ad attimi),
che la nebbia, d’improvviso,
si laceri
al confine dove il corpo
si flette all’anima.

(Trento/Rovereto, novembre 2019 – pensando a M.G.)